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Una mandria di 30 manze pezzate rosse austriache,
che la famiglia Inghirami chiama affettuosamente "Le
ragazze", è allevata allo stato brado entro
ampi recinti, dove crescono vitelli insieme a Orio, un candido
toro
chianino. Le "ragazze" pascolano libere, cercando
nuovi pascoli all'interno della Fattoria, trovando riparo
nel bosco sotto l'occhio vigile del border collie che
le guida e le raccoglie intorno alle mangiatoie e ai balloni
di fieno. Così il ciclo produttivo torna a chiudersi,
come si faceva un tempo: si producono gli alimenti secondo
le
necessità del bestiame, gli animali concimano i campi,
tengono pulito il sottobosco e rendono viva la campagna.
La famiglia Inghirami ha già realizzato molto, ma
i progetti sono ancora tanti: introdurre le arnie con le
api, aprire la Fattoria per visite guidate alle scuole, fare
il bagno nei "pelaghi" bonificati da particolari
piante che ne purificano l'acqua, mostrare i vecchi
attrezzi agricoli e la cantina che ancora conserva i tini
e le botti in cui per secoli ha riposato il vino, riaprire
le stalle e diventare una stazione di posta per il turismo
equestre itinerante...
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